venerdì 20 gennaio 2012

Curarsi dei bambini, degli adolescenti, delle loro famiglie

0 commenti

ACP EMILIA-ROMAGNA
Curarsi dei bambini, degli adolescenti, delle loro famiglie
Bologna,  sabato 31 marzo 2012
Aula Magna Ospedale Maggiore
Largo Nigrisoli 2


Prima sessione  ore 9:00 – 13:00

A proposito di area pediatrica

Ore 9.00  
Un documento condiviso. Presentazione del documento sull'Area pediatrica elaborato dalle Sezioni emiliano-romagnole  di ACP, APeC, SIP, SIN, SIPPS, SINPIA, CIPe,  SISIP e  FIMP Romagna  (Franco Mazzini, ACP Emilia Romagna)
           
Ore 9.15 – 10.30 
Tavola rotonda. Interventi preordinati dei referenti dei firmatari del documento.

Ore 10.30 – 11.00 
Intervento della Dott.ssa Mariella Martini (Direttore Assessorato Sanità e Politiche sociali Regione Emilia-Romagna)

Ore 11.00 – 11.15 Pausa caffè

Ore 11.15. L'integrazione delle cure
Due storie  raccontate e commentate (Modera Massimo Farneti, PdC Cesena)
·                     Un caso di cronicità complessa (Laura Tedaldi , Coordinatrice Infermieristica Forlì)
Riflessione di Luciana Nicoli (PdC Bologna)
Discussione in plenaria
·                     Un caso di complessità assistenziale in un preadolescente (Nicoletta Modena -  NPI Modena)
Riflessione di Carla Cafaro  (PLS Ferrara)
Discussione in plenaria

Ore 12.15  Quale progetto e organizzazione per l'area pediatrica in Emilia Romagna?
                                              Prof.ssa Paola Dalla Casa  (Referente tecnico Area pediatrica-  Regione Emilia- Romagna) 
         
Ore 12.45  Sintesi della mattinata (Arturo Alberti, PLS Cesena)
       


Ore 13.00 - 14.30   Pausa pranzo

Seconda sessione  ore 14.30 – 17.00

Ore 14:30 – 15:30 
Indicatori di efficacia in pediatria: ospedale e territorio   Dante Baronciani (epidemiologo)
Discussant: Sergio Amarri (pediatra ospedaliero Reggio Emilia), Costantino Panza (PLS Reggio Emilia)
Discussione

Ore 15:30 – 16:30 
I progressi e le novità che hanno migliorato l'assistenza pediatrica negli ultimi 10 anni
Ospedale: Federico Marchetti (pediatra ospedaliero Ravenna)
Territorio: Antonella Stazzoni, (PLS Cesena)
Discussione


 Ore 16:30   Sintesi della giornata:  (Paolo Siani, Presidente ACP)



Segreteria Organizzativa: 
Antonella Stazzoni - Tel.  3341351732   antonella.stazzoni@medici.progetto-sole.it
Luciana Nicoli - Tel. 3292171891 - luciana_nicoli@hotmail.com

Sono stati richiesti i crediti ECM

lunedì 16 gennaio 2012

COMUNICATO STAMPA: Mai più auto davanti alle scuole: gli incidenti non sono fatalità

2 commenti

COMUNICATO STAMPA

Mai più auto davanti alle scuole: gli incidenti non sono fatalità

Immagine dal sito: www.ecodallecitta.it
I pediatri Acp chiedono alle istituzioni e alla società civile misure drastiche per evitare incidenti automobilistici davanti alle scuole e nelle aree ad alta presenza di bambini.
Gli incidenti d’auto sono la prima causa di morte dei minori fino a 14 anni, nel 2010 sono stati investiti 2.180 bambini (dati Istat-Aci) con conseguenze a volte gravissime e invalidanti.
Per evitare questi pericoli basterebbero accorgimenti di buon senso e a costo zero sostenuti dalle amministrazioni locali: per esempio, i “PEDIBUS”, “carovane” umane di sicurezza per accompagnare i piccoli a scuola e divieti di circolazione davanti alle scuole, insieme ai dissuasori di velocità.

Manovre azzardate, genitori trafelati che cercano parcheggi improbabili, zig zag scomposto tra cartelle e pedoni: non può più essere questo il panorama quotidiano davanti alle scuole.
La cronaca racconta di due incidenti mortali in due giorni proprio davanti a scuole e da parte di genitori che avevano accompagnato i figli. E, a pensarci bene, vista la situazione cronica di caos davanti agli istituti, è strano che tragedie del genere non accadano ogni giorno.
A tutto questo, i pediatri ACP chiedono che si ponga un freno.
Che si trovino soluzioni praticabili e OBBLIGATORIE in tutti i centri urbani (che si tratti di metropoli o di paesini, non fa differenza), perché la sicurezza dei pedoni sia messa al primo posto.
A maggior ragione quando si tratta di pedoni “fragili” e a rischio come i bambini.
ACP chiede che si rendano sicure le aree attorno alle scuole, vietando i parcheggi e diffondendo consapevolezza insieme a soluzioni alternative per i genitori e chiunque accompagni gli studenti.

In alcune zone d’Italia, sono nati da qualche tempo progetti di PEDIBUS, veri e propri “bus” umani, formate da volontari (genitori, nonni ecc) che accompagnano gli studenti delle scuole primarie lungo percorsi sicuri, segnalati e ben visibili per le auto.

Una soluzione a costo zero, semplice, che sta dando buoni risultati in piccole città, ma anche in metropoli come Milano e Roma e che funziona perché coinvolge la comunità nell’impegno della sicurezza dei propri figli.

Sarebbe poi necessaria anche maggiore presenza di vigili urbani, perché non sempre è rispettato il limite di velocità a 30 Km intorno alle scuole, e che manovre rischiose e soste selvagge (per pochi minuti!) la fanno da padrone negli orari di ingresso e uscita dalle scuole.

In altri Paesi Ue molto è stato fatto per evitare queste situazioni di pericolo: dissuasori di velocità, passaggi pedonali rialzati ecc.
Da noi, tutto è demandato all’efficienza e alla volontà dei singoli amministratori locali.
E comunque, resta il fatto che alla base degli episodi citati c’è distrazione, dovuta alla fretta, e il fatto stesso di non impedire la sosta e le manovre in aree a rischio.

ACP chiede l’attivazione di misure che siano severe e ragionevoli insieme: perché per la sicurezza dei bambini non ci devono essere “se” e “ma”.

Partendo appunto dal presupposto che gli incidenti non sono una fatalità.
La maggior parte di essi sono evitabili, perché sono determinati da vari fattori: tecnologia, ambiente, legislazione, educazione.
Le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità dicono che circa un terzo delle malattie infantili dalla nascita ai 19 anni sia attribuibile all’ambiente insalubre o insicuro. All’interno di questa frazione una parte importante di malattie e di morte è causata dagli incidenti, che rappresentano la prima causa di morte per i minori e sono responsabili, in media, di un sesto (>16%) del totale di mortalità e malattia, con picchi fino ad un terzo (>30%) nella subregione europea dell’OMS, che comprende anche l’Italia.

Gli incidenti sono, assieme ai tumori, la prima causa di morte in Italia nella fascia d’età 1-14 anni.
Il Rapporto Istat-Aci presentato nel novembre 2011 indica che nel 2010 proprio tra i giovanissimi passeggeri si è registrato un enorme numero di vittime di incidenti mortali e notevole è anche il numero dei pedoni investiti feriti o uccisi. Nel Rapporto si legge che i bambini da zero a 14 anni investiti sono stati 2.180, e ne sono morti 11; mentre 12.766 sono stati feriti in incidenti automobilistici e 69 hanno perso la vita.

In un quadro così sconfortante, non è possibile restare indifferenti, e i pediatri ACP si fanno parte attiva di questo cambiamento culturale promuovendo una cultura della sicurezza a 360 gradi per i bambini.


Dott. Paolo Siani - Presidente ACP
Dott. Giacomo Toffol - Responsabile del Gruppo Ambiente/Pediatri per un mondo possibile ACP

Informazioni:
Lucilla Vazza - Ufficio stampa stampa ACP
cell. 393.9484809

Gli Argonauti XIII: L’approdo alla Terra delle Sirene

0 commenti

Sorrento, 25-26 Maggio 2012
Sala Convegni
Azienda per il Turismo
[scarica la locandina]



Nel 2012 Gli Argonauti si svolgeranno per il terzo anno in Campania.
L’idea scaturita dal direttivo dell'ACP Campania è quella di modi care l’organizzazione delle sessioni ognuna dedicata all'approfondimento di un argomento con l’obiettivo di fornire al pediatra un momento di confronto e di formazione, con ampio spazio alla discussione.
In ogni sessione è prevista una parte pratica con due gruppi di lavoro dedicati all'utilizzo di strumenti utili al pediatra per porre un sospetto diagnostico o e ffettuare un esame clinico appropriato.

In collaborazione con i Gruppi ACP
Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia


domenica 15 gennaio 2012

VIII INCONTRO NAZIONALE: NEUROPSICHIATRIA QUOTIDIANA PER IL PEDIATRA, 23-24 marzo 2012

0 commenti

VIII Incontro nazionale
Roma, 23-24 marzo 2012
Istituto Superiore Antincendi
Via del Commercio 13


Carissime colleghe e carissimi colleghi, 

ecco il nostro ottavo Convegno di Neuropsichiatria quotidiana per il pediatra.
Avremo tre sessioni frontali con ampia discussione su temi attuali e importanti per tentare di dare risposte ad alcune delle nostre mille domande: il bambino prematuro, con le sue criticità relative allo sviluppo neuro-comportamentale, e la sua famiglia, impegnata a sostenere le sue fragilità e i suoi bisogni relazionali; i luoghi di internet, intriganti e oscuri, seduttivi e temibili ai nostri occhi di "immigrati digitali", dove disinvolti e sicuri crescono e si relazionano i bambini e gli adolescenti di oggi, ignari di evidenti problemi emergenti; la depressione dei bambini e dei giovani, con le implicazioni diagnostiche e terapeutiche nell’“epoca delle passioni tristi” (e chissà cosa ci aspetta).
Parteciperemo tutti, a rotazione, a tre gruppi di lavoro, più snelli e veloci del Convegno 2010.
Nei gruppi, incentrati su casi clinici, si discuterà di argomenti che non di rado ci mettono in difficoltà: i sintomi neurologici come possibile spia di esordio di malattie metaboliche; i comportamenti ossessivo compulsivi dei bambini causa di forte preoccupazione dei genitori; il bambino con un lieve problema cognitivo, per il quale si profilano problemi in un sistema scolastico che offre poco spazio alla formazione manuale e pratica.
In conclusione, parteciperemo ad una vivace discussione "a due" che metterà alla prova la Evidence Based Medicine sulle prove disponibili relative a quello che si dovrebbe fare, che si potrebbe fare e che viene (o non viene) fatto per promuovere la salute mentale dei bambini, futuro del nostro paese.   
Gli argomenti sono interessanti, i relatori di altissimo livello, il luogo affascinante, la primavera appena iniziata.

Siate tutti benvenuti a Roma.

martedì 3 gennaio 2012

Ai referenti regionali ACP e a tutti soci.

0 commenti
Cari referenti regionali e cari soci,
è terminato il 2011, il secondo anno della mia presidenza acp, e voglio augurare a voi e alle vostre famiglie un felice 2012. Questi sono giorni in cui si tende a fare bilanci e soprattutto si guarda al nuovo anno, si fanno progetti, ci si ripropone di fare meglio. 
L'anno trascorso è stato per l'ACP un anno positivo, sono state realizzate tante iniziative culturali, le Segreterie si sono impegnate molto, abbiamo preso posizione a favore dei bambini sbarcati a Lampedusa, abbiamo denunciato i tagli al fondo nazionale per l'infanzia, richiamato l'attenzione sui possibili danni dall'uso del telefonino, sugli effetti di alcuni inquinanti, il benzo(a)pirene, sul pericolo della rumorosità dei veicoli a motore, abbiamo condotto una ricerca sul grado di umanizzazione delle cure in ospedale insieme alla SISIP, e da ultimo sulla presenza di pesticidi negli alimenti e sulla presunta superiorità dei prodotti per l'infanzia. Ma sono tante le attività che sono state svolte e che vi abbiamo raccontato su AdV ogni mese. Il gruppo ricerca ha disegnato il percorso metodologico di presentazione di una ricerca in ACP, adesso i soci che, singolarmente o in gruppo, vogliono formulare un progetto di ricerca, troveranno sul sito dell’ACP strumenti utili per poterlo fare. Ci sembra un bel passo in avanti. Intanto continua la ricerca ENBe. Abbiamo stabilito molte connessioni come avevo promesso all'inizio del mio mandato, due le più significative, quella con gli infermieri pediatrici (SISIP) e con la SIP per il progetto sullo sviluppo nei primi anni di vita, Early Child Development. Abbiamo continuato a occuparci di dolore e cure palliative, i nostri progetti di eccellenza "Nati per Leggere" e "Nati per la Musica" proseguono con ottime iniziative, l'ultima la collaborazione con il Centro per il libro e la lettura del Ministero per i beni e le attività culturali. Insomma l'ACP c'è ed è molto presente nella realtà culturale pediatrica italiana, e grazie al lavoro della nuova addetta stampa quest'anno siamo stati presenti sulla stampa nazionale con una certa continuità. La nostra rivista, Quaderni acp, continua a svolgere un importante ruolo culturale e le riviste a noi collegate MeB e UPPA sono tra le più lette tra i pediatri e le famiglie italiane. E poi c'è tutto il lavoro che voi fate con i vostri gruppi localmente sul territorio, di cui vi sono particolarmente grato e che rappresentano la vera linfa per tutta l'ACP. Insomma c'è da ritenersi soddisfatti e ci sono le basi, secondo me, per far crescere ancora l'ACP con nuovi soci, nuove connessioni, nuove attività. Le iniziative in cantiere per il prossimo anno sono già tante, è in atto una revisione delle 4 priorità ACP e dell'impegno di autoregolamentazione dei rapporti con l'industria, ne parleremo tutti insieme ad ottobre al prossimo congresso nazionale a Torino. Il nostro entusiasmo, mio e del direttivo, spero che sia uguale al vostro e speriamo di trasmettervi tutta la nostra energia e la voglia di crescere e di far circolare le nostre idee tra i pediatri e le famiglie italiane. Buon anno a tutti, che sia davvero un buon anno per tutti voi, le vostre famiglie, i vostri assistiti e per tutta l'ACP.

Paolo Siani - Presidente ACP 

lunedì 12 dicembre 2011

ALIMENTAZIONE CORRETTA: CIBI INDUSTRIALI MIGLIORI DEI NATURALI?

0 commenti

Centri specializzati in alimentazione e problemi di peso: i pediatri ACP contestano la dieta sana del baby food industriale

12.12.2011. I medici pediatrici dell’Associazione Culturale Pediatri intendono dissociarsi dalle raccomandazioni sui vantaggi e sull'alimentazione corretta degli alimenti industriali specifici per l’infanzia per la nutrizione dei bambini, recentemente diffuse in un depliant per le famiglie dalla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP). Nel depliant si legge che: «Il 50% della frutta fresca contiene livelli di pesticidi non idonei all’alimentazione infantile» e che: «il 35% del grano in Italia contiene residui di pesticidi troppo elevati per l’alimentazione infantile». La Fimp parla come organo scientifico, ma nei toni e nella sostanza riporta quanto affermato da una nota campagna pubblicitaria del marchio leader del baby food in polemica con un’altrettanto marca leader di prodotti alimentari (Plasmon e Barilla, ndR). I medici pediatrici non dovrebbero prestarsi a questi “giochi” di concorrenza industriale. Per questo l’ACP ricorda che i dati riportati da Fimp nel comunicato a supporto della validità di queste affermazioni sono ampiamente discutibili. La normativa sui pesticidiIn tutta l’Unione Europea, da settembre 2008 è in vigore un nuovo regolamento che modifica le disposizioni per i residui dei pesticidi (Regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 febbraio 2005.). La legge indica i limiti quantitativi tollerabili per la sicurezza alimentare e la dieta sana di tutti: adulti e bambini. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (AESA) e l'alimentazione corretta verifica che tale residuo sia sicuro per tutte le categorie di consumatori, compresi i gruppi vulnerabili come i neonati, i bambini e i vegetariani. Per questo i pediatri dell’ACP: 
-intendono rassicurare e incoraggiare tutti quei genitori che, intorno al sesto mese di vita, ricorrono all’alimentazione complementare a richiesta del bambino, utilizzando gli alimenti che essi stessi assumono;
-ribadiscono l’importanza di un’adeguata informazione ai genitori per un’alimentazione salutare per tutta la famiglia e si impegnano a realizzare campagne di stampa ad hoc; -incoraggiano una dieta ricca di frutta, verdura e vegetali per tutta la famiglia, ricorrendo quando è possibile ai prodotti a filiera corta e in questo caso spesso anche biologici. (anche ricorrendo alla partecipazione a gruppi di acquisto solidale, i cosidetti G.A.S.);
-ritengono che l’assunzione di cibi industriali penalizza la cultura del cibo propria delle diverse popolazioni e delle diverse famiglie attraverso la delega a “terzi più esperti” anche del semplice atto del nutrire il proprio figlio; 
-si impegnano a continuare a battersi per sensibilizzare gli enti preposti alla sicurezza alimentare per migliorare sempre di più le leggi e i regolamenti, insieme anche alle associazioni a tutela dei consumatori;
-ritengono che le azioni di advocacy per mettere a tavola cibi sicuri rientrano nel più vasto capitolo della salvaguardia dell’ambiente, obiettivo prioritario di salute pubblica. Gli interventi devono essere “politici” e devono ricadere su tutta la popolazione, con inclusione ovviamente delle fasce più vulnerabili (feti ed embrioni compresi); 
-mettono in risalto che la promozione dei cibi dell’industria per i bambini penalizza le famiglie meno abbienti, e peggiora la qualità dell’ambiente attraverso la moltiplicazione dei rifiuti da imballaggio e il loro smaltimento e il trasporto attraverso i territori. Infine, l’ACP ritiene che, nell’ambito del generale principio di trasparenza, documenti di questo genere comportino - come accade in tutto il mondo - la necessità di dichiarare la fonte di finanziamento alla base della campagna di informazione. 

Dott. Paolo Siani – Presidente ACP
Dott. Giacomo Toffol - Responsabile gruppo Ambiente/Pediatri per un mondo possibile ACP
Dott. Sergio Conti Nibali - Responsabile gruppo Nutrizione ACP


Alice Manza
by Infosalute.info, le informazioni riguardanti la dieta sana infantile

Pesticidi in frutta e verdura, sicuri per i bambini?

0 commenti
Per i bambini sono più sicuri i cibi freschi o quelli industriali? L’argomento è stato al centro di una discussione che, nei giorni scorsi, ha visto divisi proprio i pediatri. L’oggetto del contendere sono alcune raccomandazioni sostenute dalla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) rispetto ai vantaggi degli alimenti industriali specifici per l’infanzia.
Addirittura in un depliant dei Medici Pediatri si legge che “il 50% della frutta fresca contiene livelli di pesticidi non idonei all’alimentazione infantile” e che “il 35% del grano in Italia contiene residui di pesticidi troppo elevati per l’alimentazione infantile”.
Il primo a mettere in discussione il contenuto della locandina è stato il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) che ha raccolto le segnalazioni di alcuni genitori e pediatri ed ha accusato la Fimp di aver lanciato una pubblicità nascosta aggressiva e allarmistica”. Secondo Silvia Biasotto, del Dipartimento Sicurezza Alimentare di MDC, la locandina ha messo “in dubbio un principio sacrosanto di tutto il cibo, a prescindere a chi sia destinato ovvero la sicurezza alimentare è un prerequisito di tutti gli alimenti e che l’Italia, con tutti i suoi difetti, detiene il miglior sistema di prevenzione e controllo lungo tutta la filiera agroalimentare”.
La pensano così anche i pediatri dell’Associazione Culturale Pediatri che si dissociano dalle raccomandazioni lanciate dalla FIMP, accusando la Federazione di parlare come un organo scientifico, ma di essere in realtà portavoce dell’industria. Secondo l’ACP i pediatri non dovrebbero prestarsi al gioco della concorrenza industriale, anche perché così disinformano e creano confusione nelle famiglie. I pediatri ACP rassicurano i genitori che, intorno al sesto mese di vita, ricorrono all’alimentazione complementare a richiesta del bambino, utilizzando gli alimenti che essi stessi assumono. I consigli per far crescere sani i propri figli sono semplici: allattamento al seno nei primi mesi di vita e tanto buon senso, un’alimentazione sana ed equilibrata per tutta la famiglia, magari scegliendo i prodotti biologici.
Anche perché, ricorda l’ACP, la normativa sui pesticidi in vigore in tutta l’UE è tra le più rigorose: “da settembre 2008 è in vigore un nuovo regolamento che modifica le disposizioni per i residui dei pesticidi (Regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 febbraio 2005.). La legge indica i limiti quantitativi tollerabili per la sicurezza alimentare di tutti: adulti e bambini. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare verifica che tale residuo sia sicuro per tutte le categorie di consumatori, compresi i gruppi vulnerabili come i neonati, i bambini e i vegetariani”.
E a tal proposito è intervenuto anche il Ministero della Salute, ricordando che il controllo ufficiale dei prodotti fitosanitari, compresi i pesticidi negli alimenti è una delle priorità sanitarie più rilevanti nell’ambito della sicurezza alimentare. Gli organi competenti del Ministero della Salute e delle Regioni effettuano controlli costanti sulla frutta, la verdura e i cereali e l’attenzione e la vigilanza sui prodotti destinati all’infanzia è massima.
Secondo i dati del Ministero della Salute, tali alimenti sono tra i più sicuri in Europa. Infatti, solo lo 0,6% di frutta fresca e lo 0,3% di cereali ha superato i limiti fissati dalla normativa comunitaria, contro una media europea che si attesta intorno al 3,5% di irregolarità. Il Ministero della Salute raccomanda anche per i bambini, nel contesto di un’alimentazione equilibrata e varia, il consumo di 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, rispettando la comune regola di igiene di lavare accuratamente e, ove possibile, sbucciare i vegetali.
Anche il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Mario Catania, ribadisce che ”il consumo della frutta e della verdura fresca è la migliore pratica alimentare che possa essere consigliata sia per gli adulti che per i bambini”. “Su questo assunto – aggiunge il Ministro – c’è ormai da tempo una convergenza di opinioni scientifiche in tutto il mondo e il buon senso delle famiglie italiane non si discosta da tale convinzione. La frutta, la verdura e i cereali italiani sono di qualità eccellente anche in virtù delle tecniche di produzione utilizzate dai nostri agricoltori, rispettose dell’ambiente e della salute dei consumatori”. (fonte: Help Consumatori)

Shock Fimp: 'Consumate solo prodotti industriali'

0 commenti

La federazione dei pediatri italiani ha diffuso un opuscolo che ha scatenato polemiche. Per fortuna, sono arrivate le smentite dei ministri della salute e dell'agricoltura.
Ma i bambini devono consumare davvero frutta e verdura fresche? La risposta è affermativa, ma non così scontata, soprattutto in seguito alle polemiche nate in questi giorni sull'argomento, che hanno coinvolto anche il ministro dell'agricoltura Mario Catania. Tutto è partito da un sospetto opuscolo diffuso dalla Fimp (Federazione dei medici pediatri), che invitava i genitori a non alimentare i propri bambini con cibi convenzionali come la frutta fresca e i cereali, ma a preferire i prodotti industriali creati appositamente per l'infanzia. Il consiglio è scandaloso, e non poteva passare inosservato: il Movimento Difesa del Cittadino ci ha giustamente intravisto l'ombra di "una pubblicità nascosta, aggressiva e allarmistica". Tant'è che anche l'Acp (Associazione culturale pediatri) si è discostata dal depliant della Fimp, emettendo questo duro comunicato:
Nell'opuscolo della Fimp si legge che "il 50% della frutta fresca contiene livelli di pesticidi non idonei all'alimentazione infantile", e che "il 35% del grano in Italia contiene residui di pesticidi troppo elevati per l'alimentazione infantile". La Fimp parla come organo scientifico, ma nei toni e nella sostanza riporta quanto affermato da una nota campagna pubblicitaria del marchio leader del baby food in polemica con una marca leader di prodotti alimentari. I pediatri non dovrebbero prestarsi a questi giochi di concorrenza industriale. I dati riportati dalla Fimp nel comunicato a supporto della validità di queste affermazioni sono ampiamente discutibili. In tutta l'Unione Europea, da settembre 2008 è in vigore un nuovo regolamento che modifica le disposizioni per i residui dei pesticidi (Regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 febbraio 2005). La legge indica i limiti quantitativi tollerabili per la sicurezza alimentare di tutti: adulti e bambini. L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) verifica che tale residuo sia sicuro per tutte le categorie di consumatori, compresi i gruppi vulnerabili come i neonati, i bambini e i vegetariani. Da parte sua, l'Acp incoraggia una dieta ricca di frutta, verdura e vegetali per tutta la famiglia, ricorrendo quando è possibile ai prodotti a filiera corta e in questo caso spesso anche biologici.
Ma la Fimp non è tornata indietro, anzi: un secondo comunicato del suo presidente Giuseppe Mele ha ribadito che "il 57% dei campioni di frutta e verdura in commercio contiene pesticidi, e i dati sono ufficiali, perciò è necessario ricorrere agli alimenti industriali per l'infanzia se vogliamo evitare residui nei piatti del bambino".
Per fortuna è arrivata una dichiarazione del ministro della salute Renato Balduzzi, che ha smentito quanto affermato dalla Fimp: "I dati in possesso del mio ministero mi permettono di affermare che gli alimenti freschi italiani sono tra i più sicuri in Europa. Infatti, solo lo 0,6% di frutta fresca e lo 0,3% di cereali ha superato i limiti fissati dalla normativa comunitaria, contro una media europea del 3,5% di irregolarità. Il ministero della salute raccomanda anche per i bambini, nel contesto di un'alimentazione equilibrata e varia, il consumo di cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, rispettando la comune regola igienica di lavare accuratamente e, se possibile, sbucciare i vegetali".
Il ministro dell'agricoltura Mario Catania ha infine pronunciato parole ancora più sagge, seppellendo definitivamente la questione, che non ha certo giovato sull'immagine e sull'affidabilità della Fimp. Secondo Catania, infatti, "il consumo di frutta e verdura fresche è la migliore pratica alimentare sia per gli adulti che per i bambini. Su questo c'è da tempo una convergenza di opinioni scientifiche in tutto il mondo, e il buon senso delle famiglie italiane non si discosta da tale convinzione. Per questo, ho apprezzato il comunicato del ministero della salute che ha puntualizzato come la frutta, la verdura e i cereali italiani siano tra i più sicuri d'Europa. E io aggiungo che la loro qualità è eccellente anche in virtù delle tecniche di produzione utilizzate dai nostri agricoltori, rispettose dell'ambiente e della salute dei consumatori".
Alex Giuzio, 12/12/2011 (www.agrinotizie.com)

Frutta fresca ai bambini si o no? Tra i pediatri si scatena la polemica. E a farne le spese sono i piccoli

0 commenti

Repubblica.it - 10 dicembre 2011
La Federazione dei medici pediatri (Fimp) lancia l'allarme contro frutta fresca e cereali: meglio non darli ai bambini più piccoli perché contengono tracce elevate di pesticidi. E in un volantino consiglia di dare solo prodotti industriali pensati esplicitamente per l'infanzia (0-3 anni). Ma il Movimento Difesa del Cittadino denuncia come quella della Fimp sia "una pubblicita' nascosta aggressiva e allarmistica". E si dissociano anche i pediatri dell'Acp, l'Associazione culturale Pediatri: "La Fimp parla come organo scientifico, ma nei toni e nella sostanza dei dati che riporta nel volantino cita quanto affermato da una nota campagna pubblicitaria del marchio leader del baby food in polemica con un'altrettanto marca leader di prodotti alimentari. I pediatri non dovrebbero prestarsi a questi "giochi" di concorrenza industriale". Per questo l'ACP ricorda che "i dati riportati da Fimp nel comunicato a supporto della validita' di queste affermazioni sono ampiamente discutibili.
Nell'Unione Europea è in vigore un regolamento che modifica le disposizioni per i residui dei pesticidi. La legge indica i limiti quantitativi tollerabili per la sicurezza alimentare di tutti: adulti e bambini. I pediatri dell'Acp "incoraggiano una dieta ricca di frutta, verdura e vegetali per tutta la famiglia, ricorrendo quando è possibile ai prodotti a filiera corta e in questo caso spesso anche biologici". Mentre il presidente Fimp Giuseppe Mele ha inviato un comunicato ribadendo la posizione della federazione: "Il 50% dei campioni in commercio contiene pesticidi", e "quest'anno i campioni con residui sono saliti al 57%". "I dati riportati sono dati ufficiali: se si vogliono evitare i pesticidi nel piatto del bambino è inevitabile il ricorso ai prodotti per l'infanzia, rispetto agli alimenti convenzionali".

Consumo di frutta fresca per i neonati? E' guerra tra i pediatri

0 commenti

neonati, pediatri, frutta fresca
10.12.2011 -
Consumo di frutta e verdura fresca per i neonati? Si può fare o è pericoloso per la salute dei nuovi nati? Gli attori di questa storia sono due: la FIMP (Federazione italiana medici pediatri) e l’ACP (l’associazione culturale pediatri). Due organizzazioni che raccolgono i pediatri italiani, ma che – mai come oggi – si trovano in “guerra”. Il motivo? Presto detto. Qualche giorno fa la FIMP ha diramato un comunicato (con dichiarazione del presidente Giuseppe Mele) in cui metteva in guardia dai rischi per le famiglie europee di essere raggiunte “da messaggi che tendono a presentare come ‘baby food’ cibi e alimenti sui quali non esiste chiarezza tossicologica e scientifica”.
Tra questi, secondo la FIMP, ci sarebbero - in primis - la frutta e la verdura fresche. Un’idea veicolata attraverso un depliant distribuito negli studi pediatrici e – addirittura – affisso in alcuni reparti ospedalieri, che recita: “Il 50% della frutta fresca contiene livelli di pesticidi non idonei all’alimentazione infantile” e “il 35% del grano in Italia contiene residui di pesticidi troppo elevati per l’alimentazione infantile”.
Insomma, secondo la FIMP ai nostri bambini sarebbe meglio dare da mangiare prodotti per l’infanzia industriali, come pappe e omogeneizzati. Apriti cielo. I primi a insorgere sono stati quelli dell’ACP, a ribadire l’importanza nell’alimentazione di un neonato della frutta e della verdura fresche. E a denunciare come la campagna di “disinformazione” della FIMP celi qualcosa di strano: “L’associazione – secondo i vertici dell’ACP – parla come organo scientifico, ma nei toni e nella sostanza riporta quanto affermato da una nota campagna pubblicitaria del marchio leader del baby food in polemica con un’altrettanto marca leader di prodotti alimentari”.
Da lì una deduzione: “inutile girarci intorno la guerra è quella tra Plasmon e Barilla”. Brutti sospetti. E nel frattempo, per cercare di mettere le cose in chiaro, sono intervenuti ben due ministeri. Quello della Salute, a puntualizzare come “gli organi competenti del ministero della Salute e delle Regioni effettuano controlli costanti sulla frutta, la verdura e i cereali. L’attenzione e la vigilanza sui prodotti destinati all’infanzia è massima”.
E quello delle Politiche agricole a precisare come “il consumo della frutta e della verdura fresca è la migliore pratica alimentare che possa essere consigliata sia per gli adulti che per i bambini”. Quanto alla possibile presenza di pesticidi, denunciata dalla FIMP, il Mipaaf chiarisce senza mezzi termini: “La percentuale dei campioni sui quali si rilevano i limiti al di sopra di quelli consentiti dalla legge si attesta ben al di sotto dell'1%, contro una media europea che si aggira intorno al 3,5%. La frutta, la verdura e i cereali italiani sono di qualità eccellente anche in virtù delle tecniche di produzione utilizzate dai nostri agricoltori, rispettose dell'ambiente e della salute dei consumatori”. Di sicuro la storia non finisce qui.
Giacomo Gallo
Ecoseven.net

Il Tempo: Lite fra i pediatri - Il baby food industriale non è così sicuro

0 commenti

Pediatri Acp, baby food industriale piu' sicuro? 'No' alla disinformazione

0 commenti

Un invito anche a rivalutare i prodotti a filiera corta
ultimo aggiornamento: 10 dicembre, ore 17:54


L'associazione:
"Non e' scientificamente provata la maggiore qualita' degli alimenti industriali specifici per l'infanzia e per la nutrizione dei bambini rispetto ai prodotti naturali"
Roma, 10 dic.- (Adnkronos/Adnkronos Salute) 
La maggiore qualità e sicurezza del baby food industriale rispetto ai prodotti naturali non sono scientificamente provate. Lo sostiene l'Associazione culturale pediatri (Acp) che si dissocia dalle "raccomandazioni sui vantaggi degli alimenti industriali specifici per l'infanzia per la nutrizione dei bambini, recentemente diffuse in un depliant per le famiglie dalla Federazione italiana medici pediatri (Fimp)", si legge in una nota Acp. Nel depliant si legge che: "Il 50% della frutta fresca contiene livelli di pesticidi non idonei all'alimentazione infantile" e che: "Il 35% del grano in Italia contiene residui di pesticidi troppo elevati per l'alimentazione infantile". Per l'Acp i dati riportati da Fimp nel comunicato a supporto della validita' di queste affermazioni sono ampiamente discutibili.

I pediatri dell'Acp:
1) intendono rassicurare e incoraggiare tutti quei genitori che, intorno al sesto mese di vita, ricorrono all'alimentazione complementare a richiesta del bambino, utilizzando gli alimenti che essi stessi assumono;
2) ribadiscono l'importanza di un'adeguata informazione ai genitori per un'alimentazione salutare per tutta la famiglia e si impegnano a realizzare campagne di stampa ad hoc;
3) incoraggiano una dieta ricca di frutta, verdura e vegetali per tutta la famiglia, ricorrendo quando e' possibile ai prodotti a filiera corta e in questo caso spesso anche biologici (anche ricorrendo alla partecipazione a gruppi di acquisto solidale, i cosiddetti Gas). 
E ancora:
4) ritengono che l'assunzione di cibi industriali penalizza la cultura del cibo propria delle diverse popolazioni e delle diverse famiglie attraverso la delega a 'terzi piu' esperti' anche del semplice atto del nutrire il proprio figlio;
5) si impegnano a continuare a battersi per sensibilizzare gli enti preposti alla sicurezza alimentare per migliorare sempre di piu' le leggi e i regolamenti, insieme anche alle associazioni a tutela dei consumatori; 
6) ritengono che le azioni di advocacy per mettere a tavola cibi sicuri rientrano nel piu' vasto capitolo della salvaguardia dell'ambiente, obiettivo prioritario di salute pubblica. Gli interventi devono essere 'politici' e devono ricadere su tutta la popolazione, con inclusione ovviamente delle fasce piu' vulnerabili (feti ed embrioni compresi);
7) mettono in risalto che la promozione dei cibi dell'industria per i bambini penalizza le famiglie meno abbienti, e peggiora la qualita' dell'ambiente attraverso la moltiplicazione dei rifiuti da imballaggio e il loro smaltimento e il trasporto attraverso i territori. 
Infine, l'Acp ritiene che, nell'ambito del generale principio di trasparenza, "documenti di questo genere comportino - come accade in tutto il mondo - la necessita' di dichiarare la fonte di finanziamento alla base della campagna di informazione".

Italia Oggi: Sulla pelle dei bambini

0 commenti

Pesticidi: Ministero della Salute controlli sempre più ferrei

0 commenti

Comunicato n. 239 - 09 dicembre 2011

Il controllo ufficiale dei prodotti fitosanitari, compresi i pesticidi negli alimenti, è una delle priorità sanitarie più rilevanti nell’ambito della sicurezza alimentare.
Gli organi competenti del Ministero della Salute e delle Regioni effettuano controlli costanti sulla frutta, la verdura e i cereali. L’attenzione e la vigilanza sui prodotti destinati all’infanzia è massima.
I dati in possesso del Ministero della Salute, ci permettono di affermare che tali alimenti sono tra i più sicuri in Europa. Infatti, solo lo 0,6% di frutta fresca e lo 0,3% di cereali ha superato i limiti fissati dalla normativa comunitaria, contro una media europea che si attesta intorno al 3,5% di irregolarità.
Il Ministero della Salute raccomanda anche per i bambini, nel contesto di un’alimentazione equilibrata e varia, il consumo di cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, rispettando la comune regola di igiene di lavare accuratamente e, ove possibile, sbucciare i vegetali.

SALUTE: CATANIA, FRUTTA E VERDURA ALIMENTI INSOSTITUIBILI DIETA

0 commenti

(AGI) - Roma, 9 dic. - "Il consumo della frutta e della verdura fresca e' la migliore pratica alimentare che possa essere consigliata sia per gli adulti che per i bambini. Su questo assunto c'e' ormai da tempo una convergenza di opinioni scientifiche in tutto il mondo e il buon senso delle famiglie italiane non si discosta da tale convinzione". Cosi' il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, in relazione con quanto asserito dai pediatri Fimp in un depliant nel quale veniva consigliato l'uso di prodotti industriali in luogo di quelli freschi per i bambini. "Ho quindi apprezzato - prosegue Catania - il comunicato del ministero della Salute che ha puntualizzato come la frutta, la verdura e i cereali italiani siano tra i piu' sicuri d'Europa.   La percentuale dei campioni sui quali si rilevano i limiti al di sopra di quelli consentiti dalla legge si attesta ben al di sotto dell'1%, contro una media europea che si aggira intorno al 3,5%. La frutta, la verdura e i cereali italiani sono di qualita' eccellente anche in virtu' delle tecniche di produzione utilizzate dai nostri agricoltori, rispettose dell'ambiente e della salute dei consumatori". (AGI)

SALUTE: CATANIA, FRUTTA E VERDURE FRESCHE INSOSTITUIBILI IN NOSTRA DIETA

0 commenti


 (ASCA) - Roma, 9 dic - ''Il consumo della frutta e della verdura fresca e' la migliore pratica alimentare che possa essere consigliata sia per gli adulti che per i bambini''.
Cosi' il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, in relazione con quanto sarebbe stato asserito in un depliant distribuito da un'associazione professionale nel quale veniva consigliato l'uso di prodotti industriali in luogo di quelli freschi.
''Su questo assunto - aggiunge il ministro - c'e' ormai da tempo una convergenza di opinioni scientifiche in tutto il mondo e il buon senso delle famiglie italiane non si discosta da tale convinzione. Ho quindi apprezzato il comunicato del Ministero della Salute che ha puntualizzato come la frutta, la verdura e i cereali italiani siano tra i piu' sicuri d'Europa. La percentuale dei campioni sui quali si rilevano i limiti al di sopra di quelli consentiti dalla legge si attesta ben al di sotto dell'1%, contro una media europea che si aggira intorno al 3,5%. La frutta, la verdura e i cereali italiani sono di qualita' eccellente anche in virtu' delle tecniche di produzione utilizzate dai nostri agricoltori, rispettose dell'ambiente e della salute dei consumatori''.

PESTICIDI: MIN. SALUTE, CONTROLLI SEMPRE FERREI

0 commenti

AGENPARL - Roma, 09 dic - Il controllo ufficiale dei prodotti fitosanitari, compresi i pesticidi negli alimenti, è una delle priorità sanitarie più rilevanti nell’ambito della sicurezza alimentare. Gli organi competenti del Ministero della Salute e delle Regioni effettuano controlli costanti sulla frutta, la verdura e i cereali. L’attenzione e la vigilanza sui prodotti destinati all’infanzia è massima. I dati in possesso del Ministero della Salute, ci permettono di affermare che tali alimenti sono tra i più sicuri in Europa. Infatti, solo lo 0,6% di frutta fresca e lo 0,3% di cereali ha superato i limiti fissati dalla normativa comunitaria, contro una media europea che si attesta intorno al 3,5% di irregolarità. Il Ministero della Salute raccomanda anche per i bambini, nel contesto di un’alimentazione equilibrata e varia, il consumo di cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, rispettando la comune regola di igiene di lavare accuratamente e, ove possibile, sbucciare i vegetali.

SALUTE: MINISTERO, CONTROLLI FERREI SU PESTICIDI IN ALIMENTI

0 commenti
In Italia solo 0,6% frutta fresca e 0,3% cereali oltre i limiti

(ANSA) - ROMA, 9 DIC - In Italia, solo lo 0,6% di frutta fresca e lo 0,3% di cereali ha superato i limiti per i pesticidi fissati dalla normativa comunitaria, contro una media europea che si attesta intorno al 3,5% di irregolarità. Tali alimenti sono quindi ''tra i più sicuri in Europa''. Lo afferma il Ministero della Salute, sottolineando come il ''controllo ufficiale dei prodotti fitosanitari, compresi i pesticidi negli alimenti, è una delle priorità sanitarie più rilevanti nell'ambito della sicurezza alimentare''.

Gli organi competenti del Ministero della Salute e delle Regioni, si sottolinea in una nota, ''effettuano controlli costanti sulla frutta, la verdura e i cereali. L'attenzione e la vigilanza sui prodotti destinati all'infanzia è massima''.
Il Ministero della Salute raccomanda pertanto anche per i bambini, nel contesto di un'alimentazione equilibrata e varia, il consumo di cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, rispettando la comune regola di igiene di lavare accuratamente e, ove possibile, sbucciare i vegetali. (ANSA)